Valorizzazione del Salento: assegnato il premio Dolmen

img_7581[1]ROMA – Ad un anno dalla sua costituzione, l’associazione “Salento Nostro” ha organizzato martedì 22 dicembre scorso in Campidoglio, un convegno sul tema Terre Amare del Salento. Come ha dichiarato il presidente Antonio Russo, la numerosa comunità dei salentini di Roma punta a voler rappresentare un ponte ideale tra il Salento e la Capitale per la promozione dell’arte, della cultura, del turismo, e dell’enogastronomia del territorio. Con quest’obiettivo è stato anche istituito il Premio Dolmen rivolto a quanti, direttamente o indirettamente, hanno contribuito o contribuiscono alla valorizzazione e allo sviluppo del Salento.

Nel corso del convegno capitolino tra i premiati presenti in sala: l’onorevolele Rocco Buttiglione, il regista Enzo Pascal Pezzuto, Vincenzo Santoro (autore di libri sulla cultura e le tradizioni musicali salentine), l’editore Paolo Pagliaro del gruppo Media Mixer, la cantautrice Dolcenera, Claudio Sammarco (presidente regionale Puglia dell’Accademia internazionale enogastronomi sommelier), l’associazione Pro Loco del Salento. Ha presentato la giornalista Antonella D’Onofrio. A presiedere la commissione per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento è stato chiamato il giornalista Antonio Conte, presidente della Federazione europea della stampa turistica, nonché del Comitato mondiale di coordinamento dei festival del film turistico.

I riconoscimenti sono stati anche assegnati a Tito Schipa Junior, all’onorevole Alfredo Mantovano (sottosegretario del ministero degli Interni), a Donatella Bianchi (conduttrice del programma Linea Blu, su Rai Uno), a Simona Manca vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce. L’allestimento della sala è stata affidata a Valentina Mongoli, con sculture create nella tipica cartapesta leccese.

Nel corso della serata e’ stato proiettato il documentario sceneggiato Vino Amaro scritto e diretto da Enzo Pascal Pezzuto, tratto da un articolo di Vittorio Bodini, in cui il noto poeta ricostruisce le vicende della produzione vinicola salentina degli anni Cinquanta.

 

notizia ripresa da www.lecceprima.it

 

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